Calendario scolastico 2017/2018

In Emilia-Romagna tutte le scuole inizieranno le lezioni venerdì 15 settembre 2017 e le concluderanno giovedì 7 giugno 2018.

205 i giorni di lezione complessivi.

Tutti in classe il 15 settembre 2017. In Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico tutte le istituzioni scolastiche – dalla scuola elementare alla scuola secondaria di primo e secondo grado – inizieranno le lezioni venerdì 15 settembre 2017 e le concluderanno giovedì 7 giugno 2018.

Lo stabilisce la Delibera di Giunta Regionale 353/2012, che ha previsto i criteri per la definizione del calendario scolastico e ha introdotto una data fissa di inizio e di termine delle lezioni e la garanzia di almeno 205 giorni di lezione complessivi.

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Aula delle parole: un murale stupendo

L’aula delle parole della scuola media Ferraris,  si arricchisce di uno stupendo murale realizzato dai  ragazzi del Laboratorio di Tinteggiatura, guidati dai bravissimi e generosi imbianchini del “Consorzio imbianchini di Modena” capitanati dal sig. Giovanni Cavallini. I lavori si sono conclusi mercoledì 1 marzo  dopo 4 incontri. Realizzata su pannellature ed ispirata all’Alfabeto di Alighero Boetti, la realizzazione  ora decora la parete di fondo dell’aula, uno spazio innovativo inaugurato lo scorso anno.

Ringraziare voglio per…

Un progetto collettivo a cui ognuno può partecipare condividendo il proprio verso, affinché la poesia, sia antidoto all’odio e all’apatia e porti alla luce le sensazioni, le emozioni e i pensieri che danno profondità e colore all’esistenza, rendendoli patrimonio comune.

Per celebrare la giornata mondiale della poesia, le classi 2E, 2D, 3L, 3F della scuola Ferraris hanno composto la poesia ferraris_ringraziare_voglio.

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Il fascino dei giochi matematici

Mercoledì 29-03-2017 GIORGIO DENDI alle Ferraris e Palestrina

Viaggio fotografico

Parte con largo anticipo il viaggio fotografico 2017 di Città e scuola

Se il genitore ritarda all’uscita di scuola, chi custodisce il bambino?

Capita che il Dirigente scolastico obblighi gli insegnanti a permanere a scuola dopo la fine delle lezioni, per il ritardo dei genitori a prendere i propri figli.

Nello specifico alcuni dirigenti scolasticiobbligano i docenti dell’ultima ora di lezione, soprattutto gli insegnanti della scuola primaria, non solo ad accompagnare gli studenti fino all’uscita dell’edificio scolastico, ma anche ad attendere l’arrivo dei genitori ritardatari per la loro consegna.

Secondo questi Dirigenti scolastici se un genitore dovesse tardarequindici minuti, mezz’ora o anche un’ora, il docente avrebbe l’obbligo di vigilanza fino all’atto della consegna del minore alla famiglia.

Eppure le cose non stanno come sostenuto da questi Presidi. E allora cosa dice la normativa rispetto la vigilanza degli alunni durante l’entrata e l’uscita da scuola?

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Circolare del Miur sul panino a scuola

Alcuni senatori hanno presentato un’interrogazione alla ministra Valeria Fedeli per chiedere se intenda emanare delle linee guida a livello nazionale, che colmino il vuoto normativo messo in evidenza dalle decisioni degli organi giudiziari relativi al panino a scuola.

“Il pasto a scuola è parte integrante del tempo passato nelle aule. La mensa scolastica non è solo uno spazio fisico, ma è luogo di educazione alla convivialità, al valore del cibo e al rispetto reciproco – spiegano in una nota i senatori interroganti – ed è da scongiurare una situazione in cui ogni alunno possa consumare un pasto diverso dall’altro (se non per ragioni di patologie personali). Tenuto conto della situazione complessiva, delle responsabilità a cui sono tenuti tutti i soggetti coinvolti e, naturalmente, del bisogno di chiarezza e delle aspettative delle famiglie, abbiamo chiesto al ministro Fedeli se e quando intenda emanare delle linee guida a livello nazionale che colmino questo vuoto normativo. L’ultima Regione, in ordine di tempo, ad essersi espressa è stata l’Emilia-Romagna che, nel novembre scorso, ha stabilito che non è possibile consumare il pasto domestico a scuola fino a che non ci sia stato un accordo sugli aspetti organizzativi e igienico-sanitari tra gli enti locali, le Aziende sanitarie locali e le istituzioni scolastiche coinvolte”.

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